Possiamo provare ad ampliare i due argomenti relativi alla mozione della prima parte della lezione. 

QUESTA CASA RITIENE GIUSTO ABOLIRE I CONCORSI DI BELLEZZA. 

Squadra PRO: 

La squadra Pro ritiene GIUSTA L’ABOLIZIONE DEI CONCORSI DI BELLEZZA e lo dimostrerà sviluppando i seguenti punti:

1)      I CONCORSI DI BELLEZZA SI BASANO SU STEREOTIPI DI DONNA (e uomo),

2)      I CONCORSI DI BELLEZZA DENIGRANO LA FIGURA FEMMINILE in quanto la riducono solo a un CORPO SENZA PERSONALITA’.

Primo speaker PRO

Per partecipare ai concorsi di bellezza, bisogna rispondere, secondo gli attuali standard, rispondere a certi canoni o stereotipi fisici.  

Se non si risponde o ci si avvicina a questi standard cosa può succedere?

Competizioni basate sull’aspetto fisico possono contribuire allo sviluppo di disturbi alimentari e della percezione dell’immagine corporea (per cui si vede brutti e imperfetti), abbassamento dell’autostima, soprattutto in soggetti giovani, sia tra le partecipanti ai concorsi, sia nelle spettatrici. Le ragazze, in modo particolare, infatti sperimentano vissuti di vergogna e imbarazzo, in una fase, come quella adolescenziale, in cui i cambiamenti del corpo sono veloci e la mente fatica ad accettarli. Sono tantissime le donne che partecipano ai concorsi di bellezza, magari spostandosi da un luogo all’altro, in aumento gli uomini, ma ancora di più le spettatrici o gli spettatori, attraverso la tv o i canali social. Nella mentalità corrente occorre essere belli e chi non rientra nei canoni può essere vittima di body shaming che, come si legge nel sito di Save the Children, è offendere qualcuno per il suo aspetto fisico, con insulti, derisioni e giochi di parola, usando soprattutto i social media. Esso sfrutta soprattutto l’insicurezza corporea e può diventare una manifestazione di violenza di genere e diffondere una mentalità sessista. Le ragazze si sottopongono a diete drastiche, tendono a isolarsi e a avere comportamenti di autolesionismo.

Secondo un’indagine fatta nel 2021 da Skuola.net “Domande scomode sull’adolescenza”, che ha coinvolto 6mila ragazzi fra i 10 e i 17 anni, 3 ragazzi su 10 il body shaming è un fatto quotidiano, soprattutto da parte dei coetanei, che criticano il peso corporeo, i difetti del viso, gambe, braccia, fianchi.

Ritornando agli standard di bellezza, faccio due ultimi riferimenti. A dicembre scorso, è stata eletta la nuova Miss Francia, Eve Gilles, la cui vittoria ha suscitato polemiche perché la miss ha i capelli corti ed ha poche forme. Quindi, ne deriva che nell’idea di miss vi è una donna dai lunghi capelli e forme giuste. A novembre, nella competizione di Miss Universo, che si è svolta in Nicaragua, si è parlato molto di Miss Nepal, Jane Dipike Garret, una miss curvy che sui social sostiene il body positivity, arrivata nella top 20 della competizione. Ancora una volta si è parlato dell’eccezione, rispetto ai concorsi di bellezza, invece che di una ragazza che potrebbe rappresentare tante altre donne. 

Quindi I CONCORSI DI BELLEZZA DEVONO ESSERE ABOLITI, perché diffondono una visione esteriore e fuorviante delle persone che vi partecipano, mentre bisognerebbe promuovere un’idea più inclusiva di bellezza.


La squadra di opposizione si dichiara DECISAMENTE CONTRARIA ALLA MOZIONE e lo dimostrerà facendo riferimento:

1)      1) agli IMPATTI ECONOMICI negativi conseguenti all’abolizione dei concorsi di bellezza 

2)     2) ai CONCORSI DI BELLEZZA COME POSSIBILITA’ DI FAR CONOSCERE I TALENTI DELLE CONCORRENTI.  

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